Che Storie

Sulla linea che non divide

Chi è stato teenager tra il ’95 e il 2005 come Federico Draicchio de Lo Stato Sociale, è cresciuto con i videoclip su MTV, un internet scadente e il boom dei movimenti culturali indipendenti. Nel 2000, a Bologna, si andava da un concerto all’altro ogni sera solo spostandosi tra l’XM24 e l’Atlantide.

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Scritto sulla scena underground

Direttamente da New York, Nico Laonda racconta la storia della sua prima band, i Juxtabrunch e della prima scena lo-fi/indie-pop italiana. Con Nani, Tom e Sagre la formazione rock'n'roll classica e selvaggia raggiunse l'imperfetta perfezione. L'apice fu il concerto dei Juxtabrunch alla storica Piola di Ferrara. Un locale sotterraneo incredibile.

Ci metti 6 minuti

I like the night

Fernando Nuti dei New Candys ha fatto un sorta di operazione 'chirurgica' su 'I Like the Night', un pezzo di Julian Casablancas scritto per la pubblicità del profumo di Azzaro uscito nel 2011. Mettendo insieme tutti i pezzi di canzone ricavati dagli stralci di spot ha fatto un'ipotesi di come poteva essere la canzone inedita e ne è uscito un video da più di 2 milioni di visualizzazioni.

12 FOTOGRAFIE D’AMORE

Era il 2013, e un gruppo di amici a Padova aveva creato qualcosa di incredibile: al Metropolis erano nati i Sotterranei. All’epoca la fotografia non era ancora del tutto il suo lavoro, ma insieme a L’Appeso Videoproduzione, Filippo Tommasoli ha iniziato a fotografare le band sul palco. Così sono nate le dinamografie fotogenetiche.

Curdgèla

Giacomo Gelati delle Altre di B ha trascorso l’adolescenza sulle scalette ai bordi del piazzale della scuola Panzini, via Byron, Corticella, rione nord di Bologna. La periferia ha un portentoso fascino su di lui. Un ascendente avvalorato dal fatto che quel gigantesco piazzale è stato il ritrovo di una screziata comunità di skater.

AI CONCERTI ESTINTI

L'ultimo lavoro di Igor Cardeti come fonico ad un vero concerto è stato il live di Nada a marzo del 2020, poi in estate un minitour con Colapesce e Dimartino. Prima della pandemia Igor ha sempre lavorato con la musica, suonava la chitarra con Paolo Benvegnù e lo trovavi al mixer durante i concerti dei Pan del diavolo… Oggi per sopravvivere fa inventari e riempie scaffali di notte. Questi sono soltanto alcuni degli irreversibili danni che la pandemia sta ha causato al settore dello spettacolo. La parola a chi di musica ci ha vissuto tutta la vita.

La zuppa di Baseball Gregg

Baseball Gregg ci trascina nella "meritocratica" violenta e sregolata America. E lo fa parlando dei suoi genitori che si sono conosciuti in terza elementare, del suo amico Arturo anima persa, delle torri gemelle, di pistole puntate, coltelli e pasticche prese come fossero caramelle.

Indiepop ain’t noise pollution

Enzo Baruffaldi riflette sulla parola “indiepop” e su cosa ne è rimasto nel 2020. Per qualcuno è sinonimo di musica debole, ma l’indiepop non è bianco, middle-class e privilegiato, nella sua storia ci sono parole come anticapitalismo, antirazzismo, femminismo più di quanto non ci si aspetta

The kids are coming up from behind

Grazie al suo lavoro di giornalista musicale, Nur Al Habash ogni giorno ha a che fare con le nuove e vecchie leve della scena e anche se cambiano i suoni e gli stili, cambiano gli spazi e i modi di comunicarlo, lo stesso fuoco continua a bruciare sottoterra.

L’inconsapevolezza de La Scena

Secondo Alessio, se avevi una casa in affitto come quella di Via Avanzo 49 e se vivevi a Padova, era obbligatorio organizzarci dei concerti. Così è stato: batteria, sassofono distorto, chitarra, amplificatori sono arrivati nel suo salotto, a pochi metri dai treni in transito e tra gli spacciatori appostati vicino i cassonetti dell'immondizia.

Quella cantina buia dove noi

Giacomo Opocher racconta la storia dell'Atlas Studio: una storia comune a tante, al limite tra amicizia e musica, tra Peroni vuote e microfoni accesi, tra storie su Instagram e testi scritti sulle le note del cellulare. Al limite tra fratellanza e scena underground.

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