di ALBERTO TEX
di ALBERTO TEX
Grazie al suo lavoro di giornalista musicale, Nur Al Habash ogni giorno ha a che fare con le nuove e vecchie leve della scena e anche se cambiano i suoni e gli stili, cambiano gli spazi e i modi di comunicarlo, lo stesso fuoco continua a bruciare sottoterra.
Secondo Alessio, se avevi una casa in affitto come quella di Via Avanzo 49 e se vivevi a Padova, era obbligatorio organizzarci dei concerti. Così è stato: batteria, sassofono distorto, chitarra, amplificatori sono arrivati nel suo salotto, a pochi metri dai treni in transito e tra gli spacciatori appostati vicino i cassonetti dell'immondizia.
La storia ci dice che ogni scena o movimento culturale che si rispetti sia indiscutibilmente legato a dei luoghi. Studi, sale prova, club hanno sempre dato i natali alla maggior parte dei movimenti di cui siamo stati fan.