Di Glomarì Ecco a voi, popolo sotterraneo, con tanto di benedizione, timbro e sigillo, la mirabolante storia di Glomarì e delle immagini che popolano i suoi dischi.Dove abitano questi personaggi e paesaggi? Nella testa dell’artista, sì, e nel mondo reale da quando ha capito che erano più di semplici vaneggiamenti mentali, ma dispositivi dello sguardo – lenti tramite cui guardare la realtà e vederla più a fondo, o solo in modo diverso. Queste figure prendono voce nei testi del suo ultimo album, Strumenti dell’indugio: l’autrice ci invita a soffermarci su queste immagini distorsive, ad attraversarle e a farci prendere per