PUNK FOOD: New Candys

Ci metti 10 minuti

POV: 3 italiani, un van, un tour infinito tra USA, Canada e Messico.
Il problema più underrated del rock psichedelico on tour? Mangiare vegetariano.
Ma i New Candys se la sono cavata alla grande: dai diner sperduti dell’Indiana ai tacos veggy di Austin, passando per la Signora pizza (difficile da trovare perfino in Italia) a Las Vegas e finendo allo street food vegano di Guadalajara. Hanno documentato tutto magistralmente, e a noi è venuta un’acquolina pazzesca.
Vuoi scoprire tutte le tappe? (E capire se i problemi di stomaco sono iniziati veramente da quella bancarella in Messico?) Trovi l’articolo completo al link in bio.
PUNK FOOD è la rubrica di Sottoterra Magazine nata per documentare i pasti delle band in tour all’estero e non solo.

  1. Dehli – Soho, NY, New York

Iniziamo il nostro tour dalla città più costosa degli Stati Uniti (almeno secondo la nostra esperienza) e per non spendere un patrimonio pranziamo in un Dehli, piccolo negozio di generi alimentari che prepara anche cibo fresco al momento. Una via di mezzo tra un minimarket e una gastronomia. Ovviamente senza posti a sedere.

Quesadillas veggy ottime, sopra le aspettative.

2. Joe’s pizza – Brooklyn, NY, New York

Piccola pizzeria storica, considerata una vera e propria istituzione locale dal New York Times, nonchè pizzeria dove Peter Parker lavorava come fattorino nel film Spider-Man 2.

Con una breve camminata si può raggiungere l’East River e godere di una vista pazzesca su Manhattan (consiglio di notte). La pizza ovviamente è l’opzione “facile” per un vegetariano ma sempre gradita. Qualità media dai.

3. George’s pizza – Philadelphia, Pennsylvania

Insalata triste con uova e pane. A ravvivare l’ambiente i frequentatori “local”, quasi tutti (ahimè) dementi e disagiati, che urlano contro il giornalista che legge le notizie in tv.

4. Jimmy The Greek – Toronto (Canada)

Catena fast food di cucina greca.

Cibo ottimo per essere una catena, tutto cucinato sul posto.

Cucina greca da non sottovalutare, anzi.

5. Lager House – Detroit, Michigan

Compleanno di Emanuele passato in sordina festeggiato con UNA misera birra e hamburger veggy (non fotografato). 

Scusa Ema.

6. Country House – La Fayette, Indiana

Finalmente dopo alcuni giorni dal nostro approdo ci fermiamo a pranzare in una tipica tavola calda, il famoso “diner”. Ambiente spartano, prezzi modesti, porzioni abbondanti. Menù da capogiro ma tutto cucinato al momento. Omelette Veggy con contorno di patate che mi riempie la pancia e il cuore.

7. The BE Hive – Nashville, Tennessee

Tavola calda rigorosamente vegana proprio adiacente alla venue. Riso con straccetti vegani e verdure. Spaziale! Probabilmente la miglior cena del tour per me.

8. The EARL – Atlanta, Georgia

Storico locale della città con ampio spazio verso la strada principale, pieno di tavoli e cose a caso appese alle pareti.

Contro ogni aspettativa trovo numerose opzioni vegetariane e vegane. Tant’è che per cena prendo un taco con tofu e, dopo il concerto, anche un gigantesco hamburger veggy (non fotografato).

9. Torchy’s Tacos – Austin, Texas

Non lontani dal Messico, ci prepariamo al concerto forse più significativo del tour (Austin Psych Fest) ovviamente con del buon cibo messicano. Taco vegetariano (il mio) buono, e coppetta con riso e fagioli speciale. 

10. Walmart – Oklahoma City, Oklahoma

Di tanto in tanto tappa in qualche supermercato per recuperare acqua e cibo per i lunghi viaggi. Banane sempre presenti in van.

P.S. Cerchiamo di prediligere Sprouts Market che è sicuramente più focalizzato su prodotti vegetali e salutari ma non è così diffuso.

11. Wendy’s – Denver, Colorado

Essendo i miei compagni di avventura “appassionati” di fast food, alcune volte pranzo anch’io in questi luoghi che normalmente eviterei. Pertanto: insalatina con formaggio e uova + bibita vitaminica (?) + patatine fritte.  Comunque non male devo dire, può essere un buon ripiego se non si ha tempo a disposizione. Tutti i principali fast food, infatti, si trovano facilmente sulle strade principali.

12. Pie Hole Pizza – Salt Lake City, Utah

Pizzeria proprio di fianco al locale, non serve cercare altro. Soprattutto dopo poche ore di sonno e tante ore alla guida.

13. Dante Sandwich – Vancouver (Canada)

Una delle pochissime volte in cui pranziamo in un posto “italiano”. E vabbè, ci ricorda che gli ingredienti italiani sono impareggiabili e fanno una gran differenza. Sandwich vegetariano di qualità che mi sazia a tal punto da farmi saltare la cena.

14. Old town Cafe – Bellingham, Washington

Questo posto ci è stato consigliato la sera prima da diverse persone con cui abbiamo parlato dopo il concerto. Ristorante semplice ma accogliente e giovanile, specializzato in colazioni e pranzi. Capiamo subito di dover aspettare un po’ in quanto molto affollato ma ne vale sicuramente la pena. 

Scrambled tofu con spinaci e contorno di fagioli e patate ottimo. 

E refill gratuito di caffè super apprezzato.

15. Burrito express – Oakland, California

A pochi passi dal locale, ampio menù vegano!

16. Sombrero – Poway, San Diego,  California

Tappa obbligatoria, nominata più e più volte anche prima della partenza. Questo fast food è diventato un’icona per i fan dei Blink182 dopo essere stato citato nella loro canzone “Josie” del 1997. In particolare, proprio questo di Poway, era il posto in cui i membri storici della band (Tom DeLonge e Mark Hoppus) erano soliti ritrovarsi. Troppi ricordi.

17. Signora Pizza  – Las Vegas, Nevada

Il padre di Emanuele ha insistito talmente tanto per farci andare qui che è diventato per noi irrilevante arrivare puntuali per il soundcheck. È invece fondamentale fermarsi dal suo vecchio amico Andrea a mangiare una buona pizza. Ebbene, aveva pienamente ragione. Una pizza come questa è difficile da trovare anche in Italia, sul serio. E dopo una lunga chiacchierata per raccontarci la sua avventura (ha costruito questo food truck in Italia e l’ha portato negli Stati Uniti) e aver bevuto qualche birra ripartiamo più carichi che mai. Grazie Andrea, grazie Ilex per la dritta.

18. Snakes & Stars – Twentynine Palms, California

Deserto, ovviamente fa caldo. Pertanto: insalatina mista con varie verdure e formaggio fresco. Top! Davvero rigenerante. Anche se forse non è da vero cowboy (?).

19. My Vegan – Los Angeles, California

Proprio di fronte al nostro albergo, accogliente ristorante fusion asiatico/Thailandese. Arriviamo a venti minuti dalla chiusura ma riescono comunque a prepararci un delizioso Vegetale Fried Rice. Cucina davvero saporita e tutto sommato economica. 

20. Street food… – Guadalajara (Messico)

Hai presente quando ti dicono: “attenti in Messico, non bevete acqua del rubinetto ci sono un sacco di batteri, lavatevi i denti solo con acqua di bottiglia ecc ecc…” ecco, appena arrivati i promoter ci portano a cenare in questa bancherella, super “local”, con un reparto di sole proposte vegane. 

Cenato alla grande ad un prezzo davvero irrisorio.

Ancora non sappiamo se questa è stata la causa dei problemini di stomaco avuti nei giorni seguenti ma non potevamo certo rifiutare.

21. Alguito Vegano – Città del Messico

Ristorante vegano davvero ottimo a 10 metri dal nostro appartamento. Tutto preparato con le loro mani, anche il pane.

Chilaquiles ottime, ovvero tortillas cotte al forno con tofu strapazzato, funghi saltati, panna di tofu e sicuramente altro che non ricordo. Presentazione da museo!

22. Yug vegetariano – Città del Messico

Il nostro amico Mario, re della notte, ci porta in questo ristorante vegetariano in centro città. Consumiamo un ottimo pranzo prima di ripartire verso casa. Menzione speciale per gli straccetti vegani, riordinati ben 2 volte. 

Adios!